Calcolatore Tassa di Soggiorno per Comune
Calcola l'imposta di soggiorno per comune, tipo struttura ricettiva, numero di notti e ospiti. Tariffe basate su delibere comunali 2026 - gratuito per gestori di strutture turistiche.
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Seleziona il comune, il tipo di struttura e inserisci notti e ospiti per calcolare la tassa.
Domande frequenti
Cos'è la tassa di soggiorno e chi la paga?
La tassa di soggiorno (D.Lgs. 23/2011 art. 4) è un'imposta comunale applicata ai turisti che pernottano nelle strutture ricettive. È dovuta dall'ospite ma riscossa e versata al comune dall'esercente. Non si applica ai residenti nel comune e a categorie esenti (minori sotto i 14 anni in molti comuni, disabili, accompagnatori).
Come varia l'importo tra i diversi comuni?
Ogni comune con più di 10.000 abitanti o con forte vocazione turistica può istituire e determinare autonomamente le tariffe con delibera di giunta. Le tariffe tipiche vanno da €0,50/notte per i campeggi fino a €5-8/notte per hotel 4-5 stelle nelle grandi città. Venezia, Roma, Milano, Firenze applicano tariffe tra le più elevate d'Italia.
Esiste un limite massimo di notti tassabili?
Sì. La maggior parte dei comuni applica un tetto di 7-10 notti consecutive per soggiorno, oltre il quale le notti aggiuntive sono esenti. Ad esempio, Venezia (7 notti), Roma (10 notti). Il calcolatore tiene conto automaticamente del cap previsto dalla delibera di ciascun comune.
Come si effettua il versamento al comune?
Il gestore della struttura riscuote la tassa all'atto del pagamento del soggiorno e la versa periodicamente al comune (mensile, trimestrale o con altra periodicità stabilita dalla delibera). Si utilizza il modello F24 con il codice tributo specifico del comune oppure il portale comunale dedicato. La rendicontazione include numero pernottamenti, ospiti e importi raccolti.
Le strutture extra-alberghiere sono soggette alla tassa?
Sì. Anche B&B, case vacanze, appartamenti turistici e strutture prenotate tramite piattaforme OTA (Airbnb, Booking.com) sono soggetti alla tassa di soggiorno. Le piattaforme OTA in molti comuni la riscuotono direttamente per conto dell'host. Verificare sempre la delibera del comune e gli accordi con la piattaforma.
I dati del calcolatore sono ufficiali?
Le tariffe mostrate sono valori [ASSUMED] derivati da fonti pubblicamente disponibili (delibere comunali pubblicate, dati ANCI 2026). Non sono valori ufficiali verificati direttamente dagli enti. Verificare sempre l'importo vigente consultando la delibera comunale aggiornata o il sito del comune prima di applicare la tariffa agli ospiti.
Come si usa
- Seleziona il comune
Digita il nome del comune turistico dove si trova la struttura ricettiva. L'elenco è basato sul dataset V162 con le principali destinazioni italiane.
- Indica il tipo di struttura
Seleziona la categoria della struttura (hotel 1-5 stelle, B&B, appartamento, campeggio). Le tariffe variano per tipo secondo la delibera comunale.
- Inserisci notti e ospiti
Indica il numero di notti del soggiorno e il numero di ospiti soggetti a imposta. Molti comuni applicano un tetto massimo di notti tassabili per soggiorno.
- Calcola e interpreta
Il calcolatore mostra l'importo totale da riscuotere (€) con il dettaglio della tariffa per notte e le notti effettivamente tassabili. Verifica sempre con la delibera comunale vigente.
Tassa di soggiorno in Italia: guida per gestori di strutture ricettive
La tassa di soggiorno - o imposta di soggiorno - è un tributo locale istituito in Italia con il D.Lgs. 23/2011 art. 4. Ogni comune con più di 10.000 abitanti o caratterizzato da significativa vocazione turistica può istituire l'imposta e determinarne autonomamente le tariffe tramite delibera di giunta comunale, aggiornata di anno in anno.
Il gestore della struttura ricettiva (hotel, B&B, casa vacanze, appartamento su piattaforme OTA, agriturismo, campeggio) ha l'obbligo di riscuotere l'imposta dall'ospite al momento del pagamento del soggiorno e di versarla periodicamente al comune, corredando la rendicontazione con il registro dei pernottamenti e i dettagli degli incassi.
Le tariffe variano sensibilmente tra comuni: da €0,50 per notte nei campeggi di borghi minori fino a €5-8 per notte per gli hotel 5 stelle nelle grandi città turistiche come Roma, Venezia, Milano e Firenze. Molti comuni applicano un tetto massimo di notti tassabili per soggiorno (tipicamente 7-10 notti), oltre il quale le notti ulteriori sono esenti.
Esempio pratico: famiglia a Roma, hotel 3 stelle, 3 notti
Scenario: Coppia + 1 bambino (che risulta esente per molti comuni) soggiorni in un hotel 3 stelle a Roma per 3 notti. Roma applica circa €3,00 per notte per persona negli hotel 3 stelle (cap 10 notti).
- Tariffa hotel 3 stelle Roma: €3,00/notte/persona
- Notti: 3 (inferiori al cap 10 notti)
- Ospiti soggetti: 2 adulti (bambino sotto i 14 anni esente in molti comuni)
- Totale: €3,00 × 3 notti × 2 ospiti = €18,00
Nota: le esenzioni per minori variano per comune. Verificare la delibera vigente per le categorie esenti (disabili, personale sanitario in servizio, ecc.).
Glossario
- Delibera comunale
- Atto formale con cui la giunta o il consiglio comunale fissa le tariffe della tassa di soggiorno per l'anno in corso. Pubblicata sull'albo pretorio del comune e aggiornabile ogni anno.
- Cap notti (tetto massimo)
- Numero massimo di notti per soggiorno soggette all'imposta. Oltre il cap, le notti aggiuntive sono esenti. Esempio: cap 7 notti a Venezia, cap 10 notti a Roma.
- OTA (Online Travel Agency)
- Piattaforme come Booking.com, Airbnb, Expedia che in accordo con i comuni riscuotono la tassa di soggiorno direttamente dall'ospite al momento della prenotazione, versandola al comune per conto dell'host.
- Versamento periodico
- Obbligo del gestore di versare le somme raccolte al comune con cadenza mensile o trimestrale (dipende dal regolamento comunale), allegando la rendicontazione dei pernottamenti.
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