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Cosa credo, e su cosa non transigo

Il manifesto di posizione: le poche cose su cui non scendo a compromessi.

Cosa credo

Credo che la profondità tecnica si dimostri con un sistema che gira in produzione, non con un tutorial. Backend, frontend e percorsi professionali hanno la stessa dignità: nessun fronte prevale sugli altri. L'intelligenza artificiale accelera il lavoro meccanico, ma resto io l'ingegnere che decide architettura, sicurezza e trade-off.

Una categoria a parte

La maggior parte dei percorsi tecnici italiani si ferma a un solo fronte: o backend, o frontend, o carriera. Io li tengo insieme sullo stesso proof-of-work: un monorepo multi-microservizio realmente in produzione. Il frontend non è un corso a parte: è un pilastro complementare, provato dallo stesso sistema e agli stessi standard di un backend production-grade e di percorsi professionali IT solidi.

Su cosa non transigo

Ogni posizione qui sotto è ancorata a un fatto verificabile, a partire dal faro: possedere i propri modelli AI via Ollama on-prem, non affittarli da un cloud terzo.

Non affitto i miei modelli AI

Ollama on-prem sul VPS Hetzner, zero cloud USA: possiedo l'infrastruttura che uso ogni giorno, non la affitto da un provider terzo.

Production-first, mai demo-ware

Ogni claim tecnico è verificabile su un monorepo a 3 microservizi realmente in esercizio, con architettura difesa da test automatici in CI, non su una slide.

L'AI accelera, non decide

Lo scaffold meccanico lo scrive l'AI. L'architettura, la sicurezza e i trade-off restano decisioni mie: resto l'ingegnere responsabile.