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Identifica il tuo sistema AI

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Come utilizzare EU AI Act Self-Assessment 2026

Identifica il sistema AI

Inserisci nome e descrizione del sistema AI da valutare (chatbot, modello di scoring, sistema di raccomandazione, ecc.).

Definisci scopo e contesto d'uso

Indica finalità, settore e area geografica di deployment: sono i parametri che determinano quali obblighi dell'AI Act si applicano.

Classifica il livello di rischio

Rispondi alle domande su autonomia decisionale, impatto sui diritti fondamentali, dati sensibili trattati e supervisione umana per determinare la categoria Annex III.

Analizza il gap di conformità

Il tool evidenzia gli obblighi mancanti rispetto alla categoria di rischio assegnata e propone azioni correttive prioritizzate.

Scarica il report finale

Ottieni un report riepilogativo con classificazione di rischio, gap di conformità e raccomandazioni operative, esportabile via email.

Suggerimenti

  • Anche i sistemi a rischio limitato hanno obblighi di trasparenza: non sottovalutare la categoria "minimo rischio" senza verificarla nel wizard.
  • Se usi modelli GPAI di terze parti (OpenAI, Anthropic, Google), verifica sempre la documentazione tecnica fornita dal provider: è un obbligo di trasparenza a cascata.
  • Ripeti la valutazione ogni volta che cambi lo scopo d'uso del sistema: la classificazione di rischio dipende dal contesto applicativo, non solo dalla tecnologia.

Domande frequenti

Il mio chatbot rientra nell'AI Act?

Sì. I chatbot che interagiscono con persone fisiche rientrano negli obblighi di trasparenza (Art. 50) dell'AI Act. Devono informare gli utenti che stanno interagendo con un sistema AI. La scadenza è il 2 agosto 2026.

Cosa sono i sistemi Annex III?

L'Allegato III del Regolamento AI Act elenca 8 categorie di sistemi ad alto rischio: biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, servizi essenziali, contrasto, migrazione, giustizia. I sistemi in queste categorie hanno obblighi onerosi (Art. 9-14).

Quali sono le sanzioni per violazione dell'AI Act?

Fino al 7% del fatturato globale (35M EUR) per pratiche proibite, fino al 3% per violazioni sistemi high-risk, fino all'1,5% per GPAI e obblighi informativi.

Cos'è un modello GPAI?

Un General-Purpose AI Model (GPAI) è un modello con capacità generali che può essere adattato a numerosi compiti diversi (es. GPT-4, Claude, Gemini). Soggetto agli obblighi Art. 53-55 dal 2 agosto 2025.

Il risultato del self-assessment ha valore legale?

No: è uno strumento educativo e di orientamento, non una valutazione di conformità certificata. Per sistemi ad alto rischio è comunque necessaria una valutazione formale con un consulente legale specializzato in AI Act.