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Perché fare questa valutazione ora?

  • Timeline serrata. Le pratiche proibite (art. 5) sono attive dal 2 febbraio 2025. GPAI dal 2 agosto 2025. High-risk e transparency dal 2 agosto 2026. Piena applicazione dal 2 agosto 2027.
  • Sanzioni fino 7% fatturato globale o 35 milioni EUR per pratiche proibite. Fino 3% per violazioni high-risk. Fino 1,5% per GPAI.
  • Creator & solopreneur inclusi. Anche chatbot semplici, blog AI-assisted, voice cloning, deepfake marketing rientrano nei "limited risk" (art. 50 transparency).

🔒 Nessun dato viene inviato a server esterni - il calcolo è completamente client-side.

Come utilizzare EU AI Act Risk Checker 2026

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Clicca su "Inizia la valutazione": nessun dato viene trasmesso a server esterni, tutto il calcolo avviene nel tuo browser.

Rispondi alle 18 domande divise in 5 sezioni

Le domande coprono uso generale, dominio applicativo, tipologia di utenti finali, dati trattati e scala/GPAI (general-purpose AI). Per ogni domanda scegli Sì, No o Non so.

Visualizza categoria di rischio e obblighi

Al termine ottieni la categoria (Unacceptable, High-risk, Limited o Minimal risk), lo score 0-100, gli obblighi specifici con articolo e scadenza, ed eventuali obblighi GPAI.

Scarica il report e pianifica i prossimi passi

Usa "Scarica report" per ottenere un file .txt riepilogativo con obblighi, raccomandazioni e partner suggeriti, utile come punto di partenza per il tuo percorso di conformità.

Suggerimenti

  • Se non sei sicuro di una risposta, scegli "Non so": il tool considera comunque lo scenario più cautelativo nel calcolo del punteggio.
  • Rispondi pensando al tuo sistema AI così com'è oggi in produzione, non a come vorresti che fosse: la valutazione è utile solo se riflette la realtà attuale.
  • Segna in calendario le scadenze indicate negli obblighi (es. 2 agosto 2026 per high-risk): l'AI Act ha un'applicazione progressiva e i termini variano per categoria.

Domande frequenti

Cos'è l'AI Act europeo e a chi si applica?

È il Regolamento (UE) 2024/1689, la prima legge organica al mondo sull'intelligenza artificiale. Si applica a chiunque sviluppi, distribuisca o utilizzi sistemi AI nell'Unione Europea, inclusi creator, sviluppatori indipendenti e piccole startup, non solo alle grandi aziende tech.

Quali sono le 4 categorie di rischio dell'AI Act?

Rischio inaccettabile (pratiche vietate dal 2 febbraio 2025, es. social scoring), Alto rischio (sistemi in ambiti sensibili come lavoro, credito, sanità, con obblighi stringenti dal 2 agosto 2026), Rischio limitato (obblighi di trasparenza, es. dichiarare che un contenuto è generato da AI, art. 50) e Rischio minimo (nessun obbligo specifico, la maggioranza dei sistemi AI).

Anche un semplice chatbot o un blog con contenuti AI-assisted rientra nell'AI Act?

Sì, generalmente ricade nella categoria "limited risk": l'obbligo principale (art. 50) è di trasparenza, cioè informare chiaramente l'utente che sta interagendo con un sistema AI o che un contenuto (testo, immagine, audio, video) è generato o manipolato artificialmente, incluso il caso dei deepfake.

Cosa sono gli obblighi GPAI (General-Purpose AI)?

Sono obblighi specifici per i modelli AI a scopo generale (es. grandi modelli linguistici), in vigore dal 2 agosto 2025: documentazione tecnica, trasparenza su dati di addestramento e, per i modelli con rischio sistemico, valutazioni di rischio e misure di mitigazione aggiuntive.

Il risultato del checker è un parere legale vincolante?

No, è uno strumento divulgativo di auto-valutazione basato su un quiz strutturato. Non sostituisce una consulenza legale specifica: prima di prendere decisioni operative o di compliance, consulta un avvocato specializzato in diritto digitale/AI Act.