Risposta diretta
Il costo marginale dell'AI on-prem con Ollama su un VPS è zero al mese: nessuna fattura per token, nessun dato che lascia il perimetro aziendale. Il prezzo pagato è un modello più piccolo del tetto disponibile in cloud. Per la maggior parte dei workload aziendali non critici sulla capacità del modello, è la scelta più difendibile su costi e conformità.
Per la maggior parte dei workload aziendali, l'AI in cloud è una tassa sulla privacy che non devi pagare. Non è un'affermazione ideologica: è quello che si vede quando metti in fila il costo marginale reale di un modello on-prem contro il prezzo di listino di un'API a consumo, riga per riga.
Nota di metodo: i numeri di infrastruttura citati qui (VPS, costo mensile) sono quelli reali del mio stesso stack in produzione, dove Ollama on-prem è il provider AI primario per il motore RAG, la generazione assistita dei contenuti e alcune feature dei dev-tools, non un caso ipotetico da slide di vendita.
Perché la maggior parte delle aziende non ha bisogno del modello più potente sul mercato
La domanda che quasi nessun decision-maker si pone prima di firmare un contratto AI a consumo è: il mio workload ha davvero bisogno del modello più capace disponibile sul mercato, o sto pagando per un tetto di capacità che non uso mai? Ricerca interna su documenti, classificazione di ticket, riassunto di email, estrazione strutturata da moduli: un'ampia fetta dei task aziendali reali gira in modo accettabile su un modello locale da 8 miliardi di parametri, senza mai chiamare l'esterno. Il resto (ragionamento multi-step complesso, generazione creativa sofisticata, task multimodali avanzati) è dove il cloud mantiene un vantaggio reale, non immaginario.
Il problema non è scegliere un modello troppo debole. È pagare un canone pensato per il caso peggiore mentre il novanta percento del traffico è il caso medio.
Il costo reale: quello che il VPS costa davvero, non quello di listino
Il mio stack in produzione (backend Spring Boot, frontend Angular SSR, microservizio ML, database PostgreSQL, cache Redis, e Ollama come motore di inferenza) gira interamente su un singolo VPS Hetzner CCX23 (4 vCPU dedicati, 16 GB RAM), condiviso tra tutti questi servizi. Il costo di quel VPS è la riga di spesa infrastrutturale totale: non esiste una seconda fattura separata per l'AI, perché Ollama gira sulla stessa macchina, sugli stessi core, senza un provider terzo da pagare a consumo.
| Dimensione | On-prem (VPS + Ollama) | Cloud AI a consumo (prezzo di listino) |
|---|---|---|
| Costo AI marginale mensile | 0 | variabile, cresce con l'uso (per token) |
| Costo infrastruttura totale | 33 EUR/mese (VPS, condiviso con backend/DB/frontend) | costo AI si somma all'hosting già esistente |
| Dati inviati fuori dal perimetro | 0 | ogni richiesta esce verso il provider terzo |
| Prevedibilità della spesa mensile | fissa | non prevedibile, nessun tetto nativo |
| Ceiling del modello disponibile | 8B, fisso, locale | modelli frontier, capacità superiore |
Trade-off dichiarato: cosa perdi scegliendo on-prem
Onestà del trade-off, non marketing: scegliere on-prem non è gratis in senso assoluto, è gratis nella fattura mensile. Tre costi reali restano. Primo, il tetto di modello: un modello da 8B parametri locale non compete con i modelli frontier su ragionamento complesso o task multimodali avanzati, e non c'è modo di aggirarlo senza cambiare hardware. Secondo, il burden operativo: patch di sicurezza, aggiornamenti del modello, monitoring, backup, tutto quello che un provider cloud gestisce per te resta a tuo carico quando l'infrastruttura è tua. Terzo, la latenza di rete dipende dalla capacità hardware locale invece che dalla scala di un data center dedicato: su un singolo VPS condiviso tra più servizi, un picco di carico va gestito con la stessa macchina che serve anche il backend applicativo. In cambio ottieni sovranità completa dei dati e una fattura fissa, prevedibile, che non dipende dal volume di richieste.
Quando il cloud resta la scelta giusta
On-prem non è un dogma, è un default per il caso medio. Se il workload richiede ragionamento multi-step su documenti molto lunghi, generazione multimodale avanzata, o burst di scala che una singola VPS non regge, il cloud resta la scelta tecnicamente corretta, a patto di accettarne il costo variabile e il trasferimento dei dati verso un terzo. La domanda utile per un decision-maker non è "on-prem o cloud" in astratto, ma "questo specifico workload ha bisogno del tetto di capacità che solo il cloud offre, o sto pagando quel tetto senza mai usarlo".
Sovranità dei dati: perché conta più del prezzo in certi settori
Per aziende che trattano dati sanitari, legali o finanziari con base giuridica in Europa, la domanda "dove vanno i miei dati quando chiamo l'API" non è secondaria: è un requisito di conformità sotto il GDPR, con implicazioni dirette su trasferimenti internazionali e responsabilità del titolare del trattamento. Con l'AI on-prem, la risposta è strutturalmente semplice: i dati non lasciano mai la macchina che li ospita, perché non esiste una chiamata di rete verso un processore terzo. Non è un vantaggio di marketing, è un cambio nella superficie di rischio: meno terze parti nella catena del trattamento, meno contratti da verificare, meno domande da rispondere in un audit.
A chi serve questo approccio
Il consiglio pratico per un decision-maker: se il workload AI aziendale è composto in maggioranza da task non critici sulla capacità del modello (ricerca interna, classificazione, riassunto, estrazione strutturata), e l'azienda opera sotto obblighi di residenza o conformità dei dati stringenti, l'AI on-prem su un singolo VPS non è un compromesso al ribasso: è la scelta più difendibile su costi prevedibili e superficie di rischio. Riservare il cloud ai casi in cui serve davvero il tetto di capacità superiore, non come default per ogni chiamata AI dell'azienda.
Domande frequenti
Quanto costa davvero l'AI on-prem rispetto al cloud a consumo?
Il costo marginale dell'AI on-prem è zero al mese, perché il modello gira sullo stesso VPS che ospita già l'infrastruttura applicativa, senza una fattura separata per token. Il cloud a consumo fattura in base al volume di richieste, con un costo che cresce e non ha un tetto nativo.
L'AI on-prem è adatta a ogni tipo di azienda?
No. È la scelta più difendibile quando il workload è composto in maggioranza da task non critici sulla capacità del modello, come ricerca interna o classificazione. Per ragionamento multi-step avanzato o generazione multimodale complessa, il tetto di un modello locale da 8B parametri resta un limite reale.
Cosa succede ai dati aziendali con un'AI on-prem?
I dati non lasciano mai la macchina che ospita il modello, perché non esiste una chiamata di rete verso un processore terzo. Per aziende che trattano dati sanitari, legali o finanziari sotto il GDPR, questo riduce direttamente la superficie di rischio nella catena del trattamento.
Serve un data center dedicato per fare AI on-prem in azienda?
No. Un singolo VPS condiviso con il resto dello stack applicativo è sufficiente per una quota ampia dei workload AI aziendali non critici sulla capacità del modello, come dimostra il setup di produzione descritto in questo articolo.
Che modello gira in locale in un setup on-prem come questo?
Nel setup descritto gira Ollama con un modello llama3.1 da 8 miliardi di parametri, completamente self-hosted, senza fallback automatico verso un provider cloud in caso di indisponibilità.
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