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FAQ

Domande frequenti Supply Chain

Risposte alle domande più comuni sulla gestione della catena di fornitura, rivolte a sviluppatori che costruiscono applicazioni AI/RAG nel dominio supply chain e a professionisti che vogliono approfondire i concetti chiave.

Qual è la differenza tra supply chain management e logistics management?

La logistica riguarda il movimento fisico e lo stoccaggio di beni da un punto all'altro - trasporto, magazzinaggio, distribuzione. Il supply chain management ha un perimetro più ampio: include la logistica ma anche l'approvvigionamento, la pianificazione della domanda, la produzione, le relazioni con i fornitori e la gestione dei resi. In sintesi, la logistica è un sottoinsieme del SCM. La distinzione è rilevante per la progettazione di sistemi AI: un modello per la supply chain deve comprendere dominio più ampio della sola ottimizzazione del trasporto.

Come si calcola la scorta di sicurezza?

La formula statistica più diffusa è: SS = z × σLT, dove z è il fattore z corrispondente al livello di servizio desiderato (es. 1,65 per il 95%), σLT è la deviazione standard della domanda nel periodo di lead time. Se sia la domanda che il lead time sono variabili: SS = z × √(LTmedio × σD² + Dmedia² × σLT²). Per applicazioni AI che generano raccomandazioni di scorta, è fondamentale gestire i dati storici di domanda con sufficiente granularità (giornaliera o settimanale).

Cos'è l'effetto bullwhip e come si attenua?

L'effetto bullwhip è l'amplificazione progressiva della variabilità della domanda mano a mano che si risale la supply chain dal retailer al produttore. Un aumento del 10% delle vendite al dettaglio può trasformarsi in ordini al produttore con variazioni del 40% o più. Le cause principali sono: previsioni locali basate su ordini (non POS), politiche di lottizzazione, promozioni e mancanza di condivisione delle informazioni. Si attenua con: dati POS condivisi, ordini frequenti, CPFR e sistemi VMI.

Quando usare MRP e quando EOQ?

MRP è indicato per articoli dipendenti (componenti la cui domanda deriva dalla produzione di prodotti finiti pianificati): calcola i fabbisogni sulla base della struttura del prodotto (BOM) e del MPS. EOQ è più adatto per articoli indipendenti (prodotti finiti, ricambi) con domanda relativamente stabile: ottimizza la dimensione del lotto bilanciando costi di ordinazione e mantenimento. In molti sistemi ERP, MRP gestisce i componenti mentre i prodotti finiti usano politiche basate su ROP/EOQ.

Cosa cambia tra Incoterms 2010 e Incoterms 2020?

La principale novità degli Incoterms 2020 (in vigore dal 1° gennaio 2020) è la sostituzione di DAT (Delivered at Terminal) con DPU (Delivered at Place Unloaded). DPU amplia l'ambito di applicazione: il luogo di consegna può essere qualsiasi posto, non solo un terminal. Altra novità: il livello assicurativo minimo per CIP è stato innalzato alla Clausola A (copertura "all risks"), mentre CIF mantiene la Clausola C. Nei sistemi documentali e nei chatbot supply chain è fondamentale gestire correttamente questo cambio di terminologia per evitare confusione con i contratti che ancora fanno riferimento a DAT.

Come funziona il processo S&OP?

Il ciclo mensile S&OP si articola tipicamente in 5 fasi: (1) raccolta e pulizia dei dati storici; (2) revisione della domanda - il team commerciale aggiorna la previsione statistica con input di mercato; (3) revisione dell'offerta - il team operations verifica le capacità produttive e logistiche e identifica i vincoli; (4) pre-S&OP - risoluzione dei gap domanda-offerta e preparazione delle alternative; (5) riunione esecutiva - scelta del piano unico aziendale tra scenari. Un AI assistant per S&OP tipicamente supporta le fasi 1-2 con analisi predittiva e le fasi 3-4 con ottimizzazione dei vincoli.

Qual è la differenza tra make-to-stock, make-to-order e assemble-to-order?

In Make-to-Stock (MTS) i prodotti finiti sono prodotti in anticipo sulla previsione della domanda e tenuti a magazzino; il cliente attende solo il delivery time. In Make-to-Order (MTO) la produzione inizia solo dopo la ricezione dell'ordine cliente; le scorte sono di materie prime e WIP. Assemble-to-Order (ATO) è un ibrido: componenti e sottoassiemi sono prodotti su previsione ma l'assemblaggio finale avviene sull'ordine specifico, permettendo alta customizzazione con lead time contenuti. La scelta tra MTS/MTO/ATO dipende dal posizionamento del Customer Order Decoupling Point (CODP).

Cosa sono i lead time di approvvigionamento e come influenzano le scorte?

Il lead time di approvvigionamento è il tempo totale dal momento in cui un ordine di acquisto viene emesso alla ricezione della merce in magazzino. Include: tempo di trasmissione ordine, tempo di lavorazione del fornitore, tempo di produzione (se necessario), tempo di trasporto e tempo di ricezione/ispezione. Lead time lunghi o variabili richiedono scorte di sicurezza più elevate e capital lock-up maggiore. La riduzione e la stabilizzazione del lead time è uno degli interventi a maggior impatto sulla riduzione delle scorte.

Come si misura la performance di un fornitore?

La valutazione tipica dei fornitori considera quattro dimensioni: qualità (tasso di difetti, non conformità, PPM), puntualità (OTIF, aderenza alla data confermata), flessibilità (capacità di assorbire variazioni di volume o mix) e costo (TCO, trend prezzi, trasparenza). Il Supplier Scorecard consolida questi KPI in un punteggio ponderato. Per i fornitori critici (matrice di Kraljic), si aggiungono indicatori di rischio finanziario, geopolitico e di continuità.

Cosa significa "visibilità end-to-end" nella supply chain?

La visibilità end-to-end è la capacità di monitorare in tempo reale lo stato di ordini, spedizioni, scorte e processi produttivi attraverso tutti i nodi della supply chain - dal fornitore di secondo livello (fornitore del fornitore) al cliente finale. Richiede integrazione dati tra ERP, WMS, TMS e sistemi dei partner (EDI, API). I benefici includono riduzione dei tempi di risposta alle disruption, prevenzione degli stockout e ottimizzazione delle scorte in transito. Per i sistemi RAG, la visibilità end-to-end produce dati strutturati e semi-strutturati ad alta frequenza di aggiornamento.

Come si distingue il warehouse management dal inventory management?

Il warehouse management (WMS) gestisce le operazioni fisiche all'interno di un magazzino: ricezione, stoccaggio, picking, packing, spedizione, slotting. L'inventory management gestisce i livelli e le politiche di scorta a livello strategico e tattico: quanto ordinare, quando ordinare, dove stoccare. I due sistemi si sovrappongono nella gestione delle giacenze fisiche (WMS conta le unità) ma hanno obiettivi diversi: il WMS ottimizza la produttività operativa, l'inventory management ottimizza il capitale immobilizzato e il livello di servizio.

Cos'è il costo di mantenimento delle scorte?

Il costo di mantenimento (holding cost o carrying cost) è il costo totale di detenere una unità di scorta per un anno. Include: costo del capitale immobilizzato (tipicamente 8-15% del valore), costo di magazzinaggio (spazio, energia, personale), rischio di obsolescenza, deterioramento e perdita, costi assicurativi e tasse. In media, il costo di mantenimento varia dal 20% al 40% del valore dell'inventario all'anno. Ignorarlo porta a lottizzare in modo sub-ottimale.

Come funziona il cross-docking e quando conviene?

Nel cross-docking le merci in arrivo da un fornitore vengono trasferite direttamente - senza stoccaggio - all'area di spedizione, verso destinazioni specifiche. Il prodotto passa nel DC per ore, non per giorni. È conveniente quando: i volumi sono elevati e costanti, i prodotti sono deperibili o hanno alta rotazione, le finestre di consegna sono ridotte e la domanda è prevedibile. Richiede sincronizzazione precisa tra inbound e outbound e visibilità in tempo reale.

Cosa sono gli Incoterms e a cosa servono?

Gli Incoterms (International Commercial Terms) sono termini commerciali standardizzati dalla Camera di Commercio Internazionale (ICC) che definiscono, in un contratto di vendita internazionale, chi si fa carico di: trasporto, assicurazione, sdoganamento, rischi di perdita o danneggiamento in ogni fase del trasporto. Non regolano il trasferimento di proprietà né i termini di pagamento, che rimangono in capo al contratto di vendita. La versione attuale è Incoterms 2020, in vigore dal 1° gennaio 2020.

Come si implementa un sistema di demand sensing?

Il demand sensing si implementa sostituendo le previsioni statistiche aggregate con segnali di domanda ad alta frequenza: dati POS (Point of Sale) giornalieri, livelli di inventario dei distributori, dati di navigazione e-commerce. Il processo include: data ingestion da fonti multiple (EDI, API retailer, sensori IoT), modello di previsione a breve termine (1-30 giorni) tipicamente basato su ML (Random Forest, LSTM), integrazione con il sistema di pianificazione per aggiornare automaticamente i piani di rifornimento. L'orizzonte è troppo breve per MRP classico; il demand sensing opera a livello di esecuzione.

Qual è la differenza tra logistica inbound e outbound?

La logistica inbound gestisce i flussi di materiali dai fornitori verso l'azienda: trasporto, ricezione, ispezione e stoccaggio delle materie prime e dei componenti. La logistica outbound gestisce i flussi dall'azienda verso i clienti: picking, packing, spedizione e distribuzione dei prodotti finiti. Le due logistiche hanno driver di costo e KPI diversi: il costo per tonellata/km e la puntualità nel rifornimento sono tipici dell'inbound; il costo per consegna e l'OTIF sono tipici dell'outbound.