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Terminologia

Retail (Commercio al dettaglio)

Il retail è la vendita di beni o servizi al consumatore finale per uso personale, non commerciale. Si distingue dal wholesale (commercio all'ingrosso) che prevede la vendita a intermediari commerciali. Il retail comprende negozi fisici, e-commerce, vendita diretta e omnichannel. Secondo dati ISTAT, il commercio al dettaglio rappresenta una componente rilevante del PIL italiano.

COGS (Cost of Goods Sold - Costo del Venduto)

Il COGS è il costo diretto di produzione o acquisto dei prodotti venduti in un dato periodo. Include il prezzo d'acquisto, i costi di trasporto verso il magazzino e i dazi doganali. Non include i costi operativi come affitti, personale commerciale o marketing. Il margine lordo = Ricavi − COGS.

OOS (Out of Stock)

OOS indica la condizione in cui un prodotto è assente dall'inventario disponibile. Causa vendite perse, insoddisfazione del cliente e potenzialmente perdita di quota di mercato. Il tasso OOS è un KPI critico per la supply chain: valori elevati indicano problemi di previsione della domanda o di gestione del riordino.

Fill rate

Il fill rate è la percentuale degli ordini dei clienti soddisfatti completamente dalla disponibilità in magazzino al momento dell'ordine. Un fill rate del 95% significa che il 5% degli ordini richiede backorder o sostituzione. È un indicatore chiave della performance della supply chain.

Planogram compliance

La planogram compliance misura il grado di rispetto del pianogramma da parte del personale in negozio. Viene monitorata tramite audit periodici, spesso supportati da tecnologie di computer vision. Una conformità elevata garantisce la visibilità dei prodotti ad alta marginalità e la corretta implementazione delle strategie di category management.

MFC (Micro Fulfillment Center)

Un MFC è un piccolo centro di evasione degli ordini, tipicamente automatizzato, collocato all'interno o nelle vicinanze di un negozio. Permette di combinare la presenza fisica del negozio con l'efficienza dell'evasione automatizzata degli ordini online. I retailer groceri li utilizzano per ridurre i tempi di consegna e i costi di last mile.

OSA (On-Shelf Availability)

L'OSA misura la percentuale di tempo in cui un prodotto è disponibile e visibile sullo scaffale nei momenti in cui i clienti lo cercano. Un OSA elevato è correlato a minori vendite perse e maggiore soddisfazione del cliente. Si distingue dall'on-hand availability (disponibilità in magazzino) perché un prodotto può essere in magazzino ma non ancora rifornito sullo scaffale.

ECR (Efficient Consumer Response)

L'ECR è un framework collaborativo tra retailer e produttori che ottimizza la supply chain del largo consumo, riducendo i costi e migliorando la disponibilità dei prodotti. Include la gestione degli ordini basata sui dati di sell-out (Continuous Replenishment Programme, CRP), la gestione collaborativa delle categorie e la riduzione delle scorte di sicurezza in tutta la filiera.

VMI (Vendor Managed Inventory)

Nel modello VMI, il fornitore (produttore o distributore) si occupa direttamente di monitorare e rifornire l'inventario presso il cliente (retailer), in base a dati di sell-out e livelli di stock concordati. Riduce la necessità di ordini manuali e minimizza gli stockout, ma richiede la condivisione dei dati di inventario con il fornitore.

Category captain

Vedi anche glossary. Il category captain supporta il retailer nell'ottimizzazione di una categoria assumendo un ruolo di consulenza strategica basata sui dati di mercato Nielsen/IRI. Il potenziale conflitto di interessi (il captain promuove i propri prodotti) richiede governance chiara e strumenti di verifica indipendente delle raccomandazioni.

EDI (Electronic Data Interchange)

L'EDI è lo scambio elettronico di documenti commerciali strutturati - ordini di acquisto, conferme, fatture, avvisi di spedizione - tra retailer e fornitori secondo standard predefiniti (EDIFACT, X12). Automatizza i processi di ordinazione e fatturazione, riducendo gli errori manuali e i tempi di elaborazione. Rimane lo standard nei rapporti con la GDO, integrato sempre più con API REST per il mondo e-commerce.

PIM (Product Information Management)

Il PIM è un sistema per centralizzare e gestire tutte le informazioni di prodotto - descrizioni, immagini, specifiche tecniche, prezzi, traduzioni - in un unico repository. I dati vengono poi distribuiti a tutti i canali di vendita (e-commerce, catalogo, ERP, marketplace) garantendo coerenza e accuratezza delle informazioni di prodotto.

OMS (Order Management System)

L'OMS è il sistema che gestisce l'intero ciclo di vita degli ordini: ricezione, validazione, routing, allocazione dell'inventario, coordinamento della spedizione e tracciamento. In un contesto omnicanale, l'OMS deve gestire ordini provenienti da canali eterogenei (POS fisico, e-commerce, app, marketplace) e allocarli all'inventario più conveniente.

WMS (Warehouse Management System)

Il WMS è il sistema che gestisce le operazioni interne del magazzino: ricevimento, stoccaggio, picking, packing e spedizione. Ottimizza i percorsi di picking, gestisce le locazioni dei prodotti, coordina il personale e traccia i movimenti delle merci. Un WMS moderno integra sistemi di automazione robotica e interfacce con l'OMS e il sistema ERP.

POS (Point of Sale)

Il POS è il sistema hardware e software che gestisce la transazione di vendita al banco cassa: scansione prodotti, calcolo del totale, gestione dei pagamenti e stampa della ricevuta fiscale. I POS moderni sono integrati con il sistema di inventario, il programma fedeltà e il sistema ERP. Nei pagamenti digitali, il POS gestisce carte di credito/debito, contactless e wallet digitali.

EAN / GTIN

Il codice EAN (European Article Number) o GTIN (Global Trade Item Number) è il codice a barre internazionale che identifica univocamente un prodotto commerciale. Il sistema GS1 assegna i prefissi aziendali. L'EAN è lo standard globale per l'identificazione dei prodotti nel retail, letto dai sistemi POS e dai WMS per la gestione dell'inventario.

SRP (Suggested Retail Price)

Il SRP è il prezzo di vendita consigliato dal produttore o distributore. Non è vincolante per il retailer (salvo accordi specifici), ma funge da riferimento per il posizionamento di prezzo e per le promozioni. La divergenza del prezzo reale dall'SRP viene monitorata dai brand tramite strumenti di price intelligence.

Basket size

La basket size (dimensione del carrello) è il numero medio di articoli acquistati in una singola transazione. Aumentarla è un obiettivo chiave del merchandising, delle promozioni cross-sell e del layout del negozio. La basket size e l'ATV sono le due componenti del fatturato per transazione che i retailer cercano di massimizzare.

Dwell time

Il dwell time è il tempo medio che un cliente trascorre in un negozio o in una sezione specifica. Misurato tramite tecnologie di tracking (Wi-Fi, Bluetooth, videoanalitica), è correlato con la probabilità di acquisto: un dwell time più elevato in un'area tende a produrre vendite più alte. È utilizzato per ottimizzare il layout e le esposizioni.

LTV (Lifetime Value)

Il LTV nel retail è il valore totale atteso di un cliente nel corso della sua relazione con il rivenditore. Include tutti gli acquisti futuri, ponderati per la probabilità di riacquisto. È la base per le decisioni di investimento in acquisizione clienti (Customer Acquisition Cost, CAC): un LTV:CAC ≥ 3 è considerato sostenibile nella maggior parte dei modelli retail.

Markdown optimization

La markdown optimization è il processo analitico per determinare il timing e la profondità ottimale delle riduzioni di prezzo (markdown) al fine di massimizzare i ricavi totali sul ciclo di vita del prodotto. Algoritmi di ottimizzazione considerano il tasso di vendita attuale, le settimane rimanenti alla fine stagione, l'elasticità della domanda al prezzo e i vincoli di margine minimo.

Space productivity

La space productivity (produttività degli spazi) misura il fatturato generato per metro quadro o per metro lineare di scaffale. È una delle metriche fondamentali per valutare l'efficienza dei punti vendita fisici e per prendere decisioni su assortimento, layout e allocazione degli spazi. Viene confrontata per categoria, reparto e negozio.

Return rate

Il return rate (tasso di reso) è la percentuale di prodotti venduti che vengono restituiti. È un KPI fondamentale per la profittabilità nel fashion e nell'elettronica di consumo. Viene monitorato per SKU, categoria, canale e periodo. L'analisi dei motivi di reso (taglia sbagliata, difetto, aspettative disattese, frode) guida le azioni correttive.

Chargeback

Il chargeback è la contestazione da parte del cliente di un addebito sulla carta di credito o debito, che porta alla restituzione del pagamento da parte della banca. Nel retail, i chargeback sono causati da frodi, transazioni non autorizzate o dispute su prodotti non ricevuti o non conformi. I tassi di chargeback elevati portano a costi aggiuntivi e rischi di sospensione dell'account merchant.

Dark store

Il dark store è un magazzino/punto di distribuzione configurato come un negozio (scaffalature, corsie) ma chiuso al pubblico, dedicato esclusivamente al picking di ordini online. Rispetto al picking in un negozio aperto, il dark store aumenta significativamente la produttività del picker (nessun conflitto con i clienti, layout ottimizzato per i percorsi di picking) e consente di processare elevati volumi di ordini in aree urbane dense. È l'infrastruttura abilitante del quick commerce (consegna 15–30 minuti).