Terminologia Food & Beverage
Termini tecnici, sigle e acronimi del settore alimentare e delle bevande: normativa, processi, certificazioni e filiera.
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FSSC 22000
Food Safety System Certification 22000: schema di certificazione per i sistemi di gestione della sicurezza alimentare basato su ISO 22000 e sui programmi prerequisito specifici del settore (ISO/TS 22002-x). Riconosciuto dalla GFSI.
GFSI (Global Food Safety Initiative)
Iniziativa di collaborazione tra aziende del settore alimentare per migliorare i sistemi di gestione della sicurezza alimentare in tutto il mondo. Riconosce e allinea standard quali BRC, IFS, FSSC 22000, SQF.
SQF (Safe Quality Food)
Programma di certificazione della sicurezza e qualità alimentare gestito dal Food Marketing Institute (FMI). Copre sia la sicurezza alimentare (modulo 2) che la qualità (modulo 3). Riconosciuto dalla GFSI.
ATP (Accord relatif au Transport des denrées Périssables)
Accordo internazionale sul trasporto di derrate alimentari deperibili. Stabilisce i requisiti tecnici per i veicoli e le attrezzature per il trasporto a temperature controllate.
GS1
Organizzazione internazionale che sviluppa e mantiene standard globali per la catena di fornitura, inclusi codici a barre (EAN/UPC), RFID (EPC), EDI (GS1 XML/eancom) e standard GS1 per la tracciabilità alimentare.
GTIN (Global Trade Item Number)
Identificatore GS1 per prodotti commerciali. È il codice che si trova nei codici a barre (EAN-13, EAN-8, UPC-A) sui prodotti alimentari. Univoco a livello globale per ogni variante di prodotto.
EDI (Electronic Data Interchange)
Scambio elettronico strutturato di documenti commerciali (ordini, fatture, bolle di consegna, ASN) tra aziende della filiera alimentare, basato su standard come GS1 XML o EDIFACT.
ASN (Advanced Shipping Notice)
Avviso di spedizione anticipato: documento elettronico inviato dal fornitore al cliente prima o contestualmente alla spedizione, che descrive il contenuto della consegna in dettaglio.
Lotto e sublotto
Il lotto è l'unità base di tracciabilità. Il sublotto è una suddivisione interna del lotto per una tracciabilità più granulare. Entrambi sono gestiti nel WMS e nei documenti di accompagnamento.
WMS (Warehouse Management System)
Sistema informatico per la gestione delle operazioni di magazzino: ricevimento, stoccaggio, prelievo, imballaggio e spedizione dei prodotti. Integrato con ERP e MES per la tracciabilità end-to-end.
MES (Manufacturing Execution System)
Sistema informatico per il controllo e la gestione dei processi produttivi in real-time. Collega ERP e linee di produzione, registrando consumi di materie prime, parametri di processo e output di produzione.
ERP (Enterprise Resource Planning)
Sistema informativo integrato di gestione aziendale. Nel settore food, integra gestione ordini, produzione, magazzino, qualità, acquisti e contabilità. Esempi: SAP, Oracle, Microsoft Dynamics.
SSCC (Serial Shipping Container Code)
Codice GS1 di 18 cifre che identifica univocamente un'unità logistica (pallet, cartone collettivo) nella catena di fornitura. Elemento fondamentale per la tracciabilità a livello di unità logistica.
GLN (Global Location Number)
Codice GS1 a 13 cifre che identifica univocamente entità fisiche (stabilimenti, magazzini, punti vendita) o persone giuridiche nella filiera alimentare. Usato nelle transazioni EDI e nei documenti di trasporto.
Numero di registrazione sanitaria
Codice alfanumerico assegnato dall'autorità competente (ASL in Italia, ICQRF per prodotti vitivinicoli) agli stabilimenti alimentari approvati. Deve comparire sull'etichetta per alcune categorie di prodotti.
ICQRF (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi)
Ente del Ministero dell'Agricoltura italiano che vigila sulla qualità e l'autenticità dei prodotti agroalimentari. Svolge attività di controllo su DOP, IGP, STG, biologico e vini.
RASFF
Vedi "Rapid Alert System for Food and Feed". Strumento di notifica europea per la gestione rapida dei rischi alimentari. Le notifiche sono pubbliche e accessibili nel portale RASFF della Commissione Europea.
NIAS (Non-Intentionally Added Substances)
Sostanze non aggiunte intenzionalmente presenti nei materiali a contatto con alimenti (MOCA), generate da reazioni chimiche o contaminazioni durante la produzione del materiale da imballaggio.
Direttiva Nitrati (91/676/CEE)
Direttiva europea che disciplina la protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. Rilevante per le aziende agroalimentari nella gestione degli effluenti.
Regolamento Contaminanti (CE 1881/2006)
Fissa i tenori massimi di contaminanti (micotossine, metalli pesanti, diossine, idrocarburi policiclici aromatici, nitrati) negli alimenti. Aggiornato periodicamente dalla Commissione Europea.
Micotossine
Metaboliti secondari tossici prodotti da muffe presenti negli alimenti. Le principali categorie regolamentate sono aflatossine, ocratossina A, deossinivalenolo (DON), fumonisine, zearalenone, patulina.
PLU (Price Look-Up code)
Codice a 4 o 5 cifre usato nella GDO per identificare prodotti sfusi (frutta, verdura) ai punti cassa. Non ha il livello di standardizzazione del GTIN ma è ampiamente utilizzato nel retail alimentare.
Supply chain sostenibile
Gestione della filiera alimentare secondo principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Include riduzione degli sprechi alimentari, emissioni CO2, tracciabilità etica e rispetto degli standard di lavoro.
Cold chain monitoring
Monitoraggio in tempo reale delle temperature lungo tutta la catena del freddo tramite sensori IoT, datalogger o sistemi integrati con il TMS. Produce evidenza documentale della continuità della catena del freddo.
Scarto alimentare (food waste)
Alimento o parte di esso che viene rimosso dalla filiera o che viene buttato via dal consumatore. Distinto dallo spreco (waste) e dalla perdita (loss). Oggetto di regolamentazione e obiettivi di riduzione a livello UE.
FIFO (First In, First Out)
Principio di gestione del magazzino alimentare per cui i prodotti con la data di scadenza o TMC più vicina vengono prelevati e distribuiti per primi. Fondamentale per la gestione della rotazione delle scorte.
Claim nutrizionale
Indicazione che afferma, suggerisce o implica che un alimento possiede particolari proprietà nutritive benefiche. Regolamentato dal Regolamento (CE) 1924/2006 su claims nutrizionali e sulla salute.