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FAQ

FAQ - Edilizia & Costruzioni

Risposte alle domande più frequenti nel settore edilizio e delle costruzioni.

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Quale titolo abilitativo serve per costruire una nuova casa?

Per la costruzione di un nuovo edificio residenziale è necessario il Permesso di Costruire, rilasciato dal Comune previo esame del progetto. Fanno eccezione le costruzioni in regime di edilizia libera o SCIA (per interventi minori). Il riferimento normativo è il D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia).

Cosa include un progetto esecutivo?

Il progetto esecutivo comprende: relazione tecnica illustrativa, relazione di calcolo strutturale, elaborati grafici (planimetrie, sezioni, prospetti, dettagli costruttivi), computo metrico estimativo, capitolato speciale d'appalto, piano di sicurezza e coordinamento (se necessario), relazione energetica e APE previsionale.

Chi è il responsabile della sicurezza in cantiere?

La responsabilità è condivisa tra più figure: il Coordinatore per la Sicurezza in Progettazione (CSP) che redige il PSC, il Coordinatore per la Sicurezza in Esecuzione (CSE) che lo verifica in cantiere, le imprese esecutrici che redigono i POS, e il Direttore dei Lavori che vigila sulla corretta esecuzione. Il quadro normativo di riferimento è il D.Lgs. 81/2008 Titolo IV.

Cos'è il collaudo statico e quando è obbligatorio?

Il collaudo statico è la verifica tecnica che attesta la conformità delle strutture portanti al progetto approvato. È obbligatorio per tutte le opere in cemento armato, acciaio o legno strutturale (ai sensi del D.P.R. 380/2001, Capo III-bis). Viene effettuato da un ingegnere o architetto abilitato, diverso dal progettista strutturale.

Come funziona il processo di permesso di costruire?

Il processo prevede: presentazione del progetto completo allo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE), istruttoria tecnica e urbanistica, eventuale acquisizione di pareri di enti terzi (Soprintendenza, VVF, ASL), delibera di rilascio o diniego entro 90 giorni (D.P.R. 380/2001 art. 20). Il permesso è efficace per 1 anno (inizio lavori) e 3 anni (ultimazione lavori), prorogabili.

Qual è la differenza tra ristrutturazione e manutenzione straordinaria?

La manutenzione straordinaria è il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali/impiantistiche senza alterare volumi o destinazione d'uso. La ristrutturazione edilizia comporta invece modifiche planivolumetriche, variazioni di sagoma o categorie di intervento più incisive. La distinzione è rilevante ai fini del titolo abilitativo richiesto (D.P.R. 380/2001 art. 3).

Come si calcola l'indice di edificabilità?

L'indice di edificabilità fondiario (If) si calcola come rapporto tra la superficie lorda (o la volumetria) edificabile e la superficie fondiaria del lotto: If = SLP/SF (m²/m²) o Iv = V/SF (m³/m²). I valori sono fissati dal Piano Regolatore Generale o dal Piano di Governo del Territorio del Comune.

Cos'è l'APE e quando è obbligatoria?

L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento che classifica la prestazione energetica dell'edificio (scala A4–G) e indica gli interventi migliorativi possibili. È obbligatorio in caso di compravendita, locazione, donazione, nuova costruzione e ristrutturazione importante. Rilasciato da tecnici abilitati iscritti agli albi professionali.

Cosa prevede il DM 17/01/2018 (NTC 2018)?

Le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 stabiliscono i criteri di progettazione strutturale per edifici civili, industriali e infrastrutture. Recepisce gli Eurocodici strutturali e integra le specificità nazionali (zonazione sismica, mappe delle azioni, classi d'uso, combinazioni di carico, verifiche SLU/SLE).

Quanto tempo deve durare una struttura in calcestruzzo?

La vita nominale di progetto (VN) per strutture ordinarie è di 50 anni (Classe 2, NTC 2018 §2.4.1). Per strutture rilevanti (ponti, ospedali) è 100 anni (Classe 3). La durabilità si garantisce con la classe di esposizione ambientale adeguata (UNI EN 206), dosaggio corretto di cemento, rapporto acqua/cemento e copriferro sufficiente.

Come funziona il subappalto in edilizia?

Il subappalto è il contratto con cui l'impresa affida a terzi parte delle lavorazioni. Nel settore privato è regolato dal Codice Civile; nel pubblico dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023). Limiti percentuali, obblighi di comunicazione al committente e autorizzazioni preventive variano tra i due regimi.

Quali sono le principali categorie di lavoratori in cantiere?

Le principali figure sono: capocantiere, muratore, carpentiere, ferraiolo, piastrellista, idraulico, elettricista, saldatore, operatore di macchine movimento terra. Ognuno deve essere in possesso di formazione specifica obbligatoria (D.Lgs. 81/2008 Allegati XIV–XXV per i percorsi formativi).

Cos'è il BIM e perché è rilevante per l'edilizia pubblica?

Il Building Information Modelling è un processo collaborativo di gestione dell'informazione basato su modelli digitali 3D/4D/5D. Per gli appalti pubblici italiani, la progressiva adozione del BIM è prevista dal D.Lgs. 36/2023 (Codice Appalti) e dalle Linee Guida MIT (ora Allegato al Codice), con obbligo crescente per importi e tipologie di lavoro.

Come si gestisce l'amianto in caso di demolizione?

Prima della demolizione di edifici ante-1994 è obbligatorio eseguire una valutazione della presenza di materiali contenenti amianto (MCA) da parte di tecnici abilitati. La bonifica deve essere effettuata da imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali (D.Lgs. 152/2006), con notifica preventiva all'ASL competente. Le macerie contenenti amianto sono classificate rifiuti pericolosi.

Cosa distingue un'opera pubblica da una privata dal punto di vista tecnico?

Oltre al committente (ente pubblico vs privato), le opere pubbliche devono rispettare il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) per affidamento e appalto, le linee guida ANAC, i controlli della Stazione Appaltante e specifici requisiti di qualificazione delle imprese (attestazione SOA). Dal punto di vista tecnico-costruttivo si applicano le stesse norme nazionali (NTC 2018, D.P.R. 380/2001).

Quali polizze assicurative sono richieste in cantiere?

Le imprese edili devono stipulare almeno: assicurazione RCT/RCO (Responsabilità Civile verso Terzi e verso i dipendenti), polizza infortuni per i lavoratori e, per appalti pubblici, polizza CAR (Construction All Risk) e garanzia fidejussoria. Il committente privato può richiedere polizze decennali postume per i veri e propri difetti costruttivi (D.Lgs. 194/2006).