Best Practices - Edilizia & Costruzioni
Linee guida operative per progettisti, imprese, committenti e professionisti del settore edilizio.
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Redigere il progetto esecutivo prima di avviare i lavori
Avviare cantieri con soli elaborati preliminari genera varianti costose, ritardi e contenziosi. Il progetto esecutivo completo (strutturale, impiantistico, architettonico, con specifiche tecniche dettagliate) riduce le incertezze in corso d'opera, favorisce offerte precise in sede di gara e garantisce la conformità normativa sin dall'inizio.
Verificare la compatibilità urbanistica prima dell'acquisto del terreno
Prima di acquistare un'area per un intervento edilizio, acquisire il certificato di destinazione urbanistica (CDU), verificare indici di edificabilità, distanze, vincoli (idrogeologici, paesaggistici, aeroportuali) e disponibilità di allacci. Una due diligence urbanistica preventiva evita blocchi insuperabili a progetto avviato.
Eseguire indagini geotecniche prima della progettazione delle fondazioni
Le NTC 2018 (§6.2) richiedono indagini geotecniche adeguate al sito e all'opera. Effettuare sondaggi, prove penetrometriche (CPT, SPT) e di laboratorio prima della progettazione strutturale permette di scegliere il sistema fondazionale corretto, evitando cedimenti differenziali e interventi di recupero estremamente costosi.
Nominare il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) contestualmente all'incarico al progettista
Integrare la sicurezza fin dalla fase progettuale (D.Lgs. 81/2008 art. 91) è meno costoso che gestirla in cantiere. Il PSC deve essere pronto prima della gara d'appalto per essere incluso nei documenti contrattuali, consentendo alle imprese di prezzare le misure di sicurezza nelle proprie offerte.
Documentare lo stato avanzamento lavori con fotografie georeferenziate e firme
Ogni SAL firmato dal DL e dall'impresa costituisce riconoscimento contrattuale dello stato dell'opera. Accompagnare il SAL con un report fotografico georeferenziato (data, coordinate GPS, progressivo) riduce le dispute su quanto effettivamente eseguito e semplifica le verifiche del direttore dei lavori.
Utilizzare specifiche tecniche di capitolato aggiornate alle norme EN vigenti
Le specifiche tecniche devono citare le norme UNI EN o ISO in vigore al momento della gara, non edizioni superate. Riferire ad esempio UNI EN 206:2016+A2:2021 per il calcestruzzo (non più la norma UNI previgente) garantisce la conformità ai requisiti di durabilità e resistenza attesi.
Verificare i carichi in progetto prima di intervenire su strutture esistenti
Prima di modificare strutture portanti di edifici esistenti (ampliamenti, sopraelevazioni, aperture in pareti), effettuare rilievo geometrico, caratterizzazione dei materiali (prove di carico, carotaggi su cls, estrazione campioni muratura) e verifica analitica delle strutture esistenti con i nuovi carichi secondo NTC 2018.
Separare i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) in cantiere
Il D.Lgs. 152/2006 e il Regolamento UE 305/2011 (CPR) richiedono la corretta gestione dei rifiuti C&D. Allestire aree distinte per frazioni (calcestruzzo, laterizi, legno, metalli, terre da scavo) favorisce il riciclo (obiettivo 70% in peso UE), riduce i costi di smaltimento e garantisce la tracciabilità documentale obbligatoria.
Effettuare prove di carico o controlli non distruttivi (CND) sulle strutture in corso d'opera
I controlli in corso d'opera previsti dalle NTC 2018 (§11.2 per il calcestruzzo) comprendono campionamento e rottura cubetti, prove di resistenza in situ (SonReb, sclerometro, pull-out). Programmarli per tempo nella direzione lavori evita che vengano omessi per urgenza e garantisce la tracciabilità della qualità strutturale.
Pianificare il fascicolo dell'opera fin dalla progettazione
Il Fascicolo dell'Opera (D.Lgs. 81/2008 allegato XVI) raccoglie le informazioni per future manutenzioni in sicurezza. Compilarlo in modo progressivo durante i lavori (non a posteriori) con riferimenti a materiali, schede tecniche, mappe impianti, istruzioni di accesso in quota è pratica virtuosa che riduce i rischi per chi eseguirà futuri interventi.
Coordinare la progettazione impiantistica con quella strutturale tramite BIM o riunioni interdisciplinari
Conflitti tra travi e condotte, pilastri e tubazioni, solai e cavidotti sono tra le cause più comuni di rallentamenti e extra-costi in cantiere. Coordinamento BIM (clash detection) o riunioni interdisciplinari sistematiche in fase progettuale esecutiva azzerano quasi completamente questi conflitti.
Aggiornare regolarmente le qualifiche dei lavoratori (formazione obbligatoria D.Lgs. 81/2008)
I lavoratori edili devono frequentare il corso base sulla sicurezza (16 ore per il settore edilizio, secondo l'Accordo Stato-Regioni vigente), la formazione specifica per le attrezzature usate (PLE, gru, etc.) e il corso per addetti alle lavorazioni su ponteggi. Le qualifiche hanno scadenza e devono essere rinnovate. Il registro della formazione deve essere tenuto aggiornato e disponibile in cantiere.