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Output generato

Come utilizzare Data Faker Generator

Definisci le colonne

Aggiungi una colonna per ogni campo che ti serve, assegna un nome e scegli tra 21 tipi disponibili (nome, email, indirizzo, data, UUID, azienda e altro).

Imposta numero di righe e formato

Scegli quante righe generare (1-1000) e il formato di output: JSON, CSV o istruzioni SQL INSERT (specificando il nome tabella).

Genera i dati

Premi "Genera": il tool crea righe casuali coerenti con il tipo di ogni colonna, mostrando un'anteprima tabellare delle prime 5 righe.

Copia o scarica l'output

Passa alla tab "Raw" per vedere l'output completo, poi copialo negli appunti o scaricalo come file .json, .csv o .sql.

Suggerimenti

  • Rinomina le colonne con i nomi esatti delle tue tabelle di destinazione per copiare/incollare l'output SQL senza modifiche.
  • Combina più tipi di colonna (es. firstName + lastName + email) per generare dataset di utenti realistici in pochi secondi.
  • Usa il formato CSV quando devi importare rapidamente dati di test in fogli di calcolo o strumenti di BI.

Domande frequenti

Che tipi di dati posso generare?

21 tipi: nome, cognome, nome completo, email, telefono, indirizzo, città e paese (con dati realistici italiani/europei), CAP, data, intero, decimale, booleano, UUID v4, testo lorem ipsum, URL, indirizzo IP, azienda, titolo professionale, colore e numero di carta di credito fittizio.

I dati generati sono reali o rappresentano persone esistenti?

No, sono tutti dati completamente inventati generati casualmente da liste predefinite (nomi, cognomi, città) o algoritmi pseudo-casuali (email, UUID, numeri): non corrispondono a persone o entità reali.

Quante righe posso generare in un'unica esecuzione?

Fino a 1000 righe per generazione. È un limite pensato per mantenere il tool reattivo nel browser; per dataset di test più grandi puoi generare più batch ed unirli.

Il formato SQL INSERT è compatibile con quali database?

Genera sintassi SQL generica con identificatori tra backtick, compatibile principalmente con MySQL/MariaDB. Per PostgreSQL o SQLite potrebbe servire sostituire i backtick con virgolette doppie.