ARN (Amazon Resource Name)
Un ARN è un identificatore univoco a livello globale che nomina una risorsa cloud all'interno di AWS, codificando la partizione, il servizio, la regione, l'account e il path della risorsa. Gli ARN sono usati ovunque nelle policy e nelle API per indicare esattamente a quale risorsa si applica un permesso o un'azione. Concetti equivalenti esistono su altri cloud, come i resource ID di Azure e i resource name di GCP.
AZ (Availability Zone)
Una AZ è una posizione isolata all'interno di una regione cloud, con alimentazione, raffreddamento e rete indipendenti, usata per costruire tolleranza ai guasti dentro una singola regione. Distribuire le repliche su due o più AZ sopravvive alla perdita di un data center con latenza aggiuntiva minima.
CIDR (Classless Inter-Domain Routing)
Il CIDR è la notazione per i range di indirizzi IP scritti come un indirizzo seguito da una lunghezza di prefisso, ad esempio 10.0.0.0/16, usata per dimensionare VPC e subnet. Un numero di prefisso più piccolo indica un blocco di indirizzi più grande. Range CIDR non sovrapposti sono essenziali quando si fa peering tra reti o si pianifica la connettività ibrida.
CNCF (Cloud Native Computing Foundation)
La CNCF è l'ente neutrale rispetto ai vendor della Linux Foundation che ospita e governa progetti open-source cloud-native, in particolare Kubernetes, Prometheus, Envoy ed etcd. I suoi livelli di maturità (sandbox, incubating, graduated) segnalano la maturità e l'adozione di un progetto.
CSP (Cloud Service Provider)
Un CSP è un'azienda che eroga risorse di calcolo - compute, storage, rete e servizi gestiti - su internet con modello pay-as-you-go. I più grandi sono Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud, affiancati da molti provider regionali e specializzati.
CRD (Custom Resource Definition)
Una CRD estende l'API di Kubernetes con nuovi tipi di risorsa oltre a quelli integrati, permettendo agli operator di gestire dichiarativamente oggetti specifici dell'applicazione. Insieme a un controller implementa il pattern operator, codificando la conoscenza operativa come software che riconcilia le custom resource.
DNS (Domain Name System)
Il DNS è il sistema di denominazione gerarchico che risolve nomi leggibili in indirizzi IP e altri record, e nel cloud funge anche da strumento di gestione del traffico. Routing DNS basato su latenza, geolocalizzazione, peso e stato di salute è alla base del bilanciamento del carico globale e del region failover.
FinOps (Cloud Financial Operations)
Il FinOps è la pratica operativa che porta responsabilità finanziaria alla spesa cloud variabile, unendo ingegneria, finanza e prodotto attorno a visibilità, ottimizzazione e miglioramento continuo dei costi. Tagga le risorse per showback/chargeback e tratta il costo come una metrica di ingegneria anziché come una fattura a posteriori.
GitOps
Il GitOps è un modello operativo in cui un repository Git è l'unica fonte di verità per lo stato dichiarativo di infrastruttura e applicazioni, e un agente automatizzato riconcilia continuamente il sistema live perché corrisponda al repository. Le pull request diventano l'interfaccia di modifica, fornendo revisione, audit e rollback facile annullando un commit.
HA (High Availability)
L'HA indica un sistema progettato per restare operativo nonostante i guasti di componenti, tramite ridondanza e failover automatico, espresso come percentuale di uptime. Ogni "nove" aggiuntivo (dal 99,9% al 99,99%) riduce il downtime ammissibile di circa dieci volte e di solito moltiplica costo e complessità.
HPA (Horizontal Pod Autoscaler)
L'HPA è il controller di Kubernetes che scala automaticamente il numero di repliche di Pod di un carico in base a CPU, memoria o metriche personalizzate osservate. Punta allo scaling orizzontale; il Vertical Pod Autoscaler regola invece le richieste di risorse per Pod, e il Cluster Autoscaler aggiunge o rimuove nodi.
IaC (Infrastructure as Code)
L'IaC è la pratica di provisioning e gestione dell'infrastruttura con file di definizione sotto controllo di versione anziché operazioni manuali, rendendo gli ambienti riproducibili e revisionabili. Gli strumenti dichiarativi (Terraform, CloudFormation) convergono a uno stato desiderato; gli strumenti di configuration management (Ansible) possono essere dichiarativi o procedurali.
IAM (Identity and Access Management)
L'IAM è il framework di identità (utenti, ruoli, service account) e policy che controlla chi può eseguire quali azioni su quali risorse. L'IAM cloud è il principale control plane di sicurezza, e il principio del privilegio minimo - concedere solo i permessi necessari - ne è la disciplina centrale.
IaaS / PaaS / SaaS
Sono i tre modelli di servizio cloud classici, distinti da quanto gestisce il provider. L'IaaS eroga calcolo, storage e rete grezzi; la PaaS eroga una piattaforma applicativa gestita sopra; il SaaS eroga un'applicazione completa fruita via web. Salire nello stack baratta il controllo con un minor carico operativo.
K8s (Kubernetes)
K8s è l'abbreviazione comune di Kubernetes (le otto lettere tra K e s), la piattaforma standard di orchestrazione di container. Si pronuncia "kates" ed è alla base della maggior parte dei deployment cloud-native, disponibile come control plane gestito presso ogni grande cloud.
MTTR (Mean Time To Recovery)
L'MTTR è il tempo medio impiegato per ripristinare il servizio dopo un guasto, una metrica di affidabilità chiave che, insieme al tempo medio tra i guasti, caratterizza la maturità operativa. Ridurre l'MTTR - tramite rilevamento rapido, buoni runbook e rollback automatico - di solito migliora la disponibilità più a buon mercato che prevenire ogni guasto.
mTLS (Mutual TLS)
Il mTLS è il Transport Layer Security in cui sia client sia server presentano e verificano certificati, così ciascuna parte autentica l'altra. Nelle service mesh protegge il traffico servizio-a-servizio per default, fornendo cifratura e identità forte del carico di lavoro senza modificare il codice applicativo.
NAT (Network Address Translation)
Il NAT riscrive le informazioni di indirizzo IP nelle intestazioni dei pacchetti così che istanze con indirizzi privati possano condividere indirizzi pubblici per la connettività in uscita. Un NAT gateway permette alle risorse in una subnet privata di raggiungere internet per aggiornamenti e chiamate API restando irraggiungibili dall'esterno.
OCI (Open Container Initiative)
L'OCI è il progetto della Linux Foundation che standardizza i formati dei container tramite le specifiche di immagine, runtime e distribuzione. Grazie a OCI, un'immagine costruita da uno strumento gira su qualsiasi runtime conforme, disaccoppiando il tooling di build dall'esecuzione e dai registry.
RPO (Recovery Point Objective)
L'RPO è la quantità massima accettabile di perdita di dati misurata nel tempo - per esempio "al massimo cinque minuti di dati" - che detta con quale frequenza i dati devono essere replicati o sottoposti a backup. Un RPO vicino a zero richiede replica sincrona, più costosa e con maggiore latenza rispetto agli approcci asincroni.
RTO (Recovery Time Objective)
L'RTO è la durata massima accettabile per ripristinare il servizio dopo una disruption, che guida la scelta del pattern di disaster recovery. Un RTO stretto favorisce architetture warm-standby o active-active, mentre un RTO rilassato consente un più economico backup-and-restore.
SLA / SLO / SLI
Questi tre termini descrivono gli obiettivi di affidabilità a livelli di formalità decrescenti. Un SLI è un indicatore misurato (come la quota di richieste riuscite); uno SLO è l'obiettivo interno per quell'indicatore; e uno SLA è il contratto esterno con conseguenze se l'obiettivo non è raggiunto. Gli SLO si fissano tipicamente più stretti dello SLA per lasciare margine.
SLO (Service Level Objective)
Uno SLO è un valore o un intervallo target per un service-level indicator su una finestra, come "il 99,9% delle richieste riesce in 30 giorni". L'allowance residua è l'error budget, che i team spendono in rilasci e rischio. Gli SLO traducono l'affidabilità in un obiettivo di ingegneria misurabile e negoziabile.
TCO (Total Cost of Ownership)
Il TCO è il costo completo di un sistema nel suo ciclo di vita, includendo non solo calcolo e storage ma trasferimento dati, supporto, licenze, esercizio e il tempo di ingegneria per gestirlo. L'analisi del TCO cloud rivela spesso che egress e lavoro operativo, non le ore di istanza, dominano la fattura.
TLS (Transport Layer Security)
Il TLS è il protocollo crittografico che protegge i dati in transito, fornendo cifratura, integrità e autenticazione del server (opzionalmente del client); HTTPS è HTTP su TLS. Nelle architetture cloud il TLS è terminato presso load balancer, CDN o proxy della service mesh, e i certificati sono gestiti automaticamente dalla piattaforma.
VM (Virtual Machine)
Una VM è un computer emulato con un proprio OS guest che gira su un hypervisor il quale multiplexa l'hardware fisico. Le VM sono la primitiva di calcolo dell'IaaS, offrendo isolamento forte e ampio supporto di OS a fronte di maggior overhead e avvio più lento rispetto ai container.
VPC (Virtual Private Cloud)
Un VPC è una rete logicamente isolata e definita via software in un cloud pubblico dove si definiscono range IP, subnet, tabelle di routing e gateway. È il fondamento per la segmentazione di rete, controllando quali carichi sono pubblici, quali privati e come si connettono ad altre reti.
WAF (Web Application Firewall)
Un WAF ispeziona e filtra il traffico HTTP verso un'applicazione web, bloccando attacchi comuni come SQL injection e cross-site scripting e imponendo rate limit e regole geografiche. I WAF cloud sono tipicamente collegati a un load balancer o a una CDN all'edge della rete, davanti all'origine.